Is Pure Air the future of IT innovation ?

U-earth biotechnology, leader in biological professional Air Purification gets awarded the “2016 innovation prize” from SMAU, international IT trade show, in Italy. The company has tied a partnership with Microsoft for the WW data of the Pure Air Zone project.

More than ever large multinational companies are partnering with middle-small size innovative companies with a lot of potential.

It is a Win-Win for both parties.

U-earth needs a reliable yet scalable solution to the management of the very precious Air Quality Data detected  from the Pure Air Zones of the prime brands enjoying clean air in their venues. Pure Air is provided through  the combination of U-monitor and AIRcel, a brake trough BIOTECH Air purifier, produced in various sizes and models, which is able to provide Pure Mountain Air Quality in Industrial, Medical and Commercial venues like no other technology currently on the professional market.

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Betta Maggio, CEO of U-earth Biotechnologies between Roberto Filipelli, Microsoft ( right ) and Fabio Spina, Microsys ( right ) , awarded by SMAU.

“Microsoft is more and more oriented on giving support to new projects and start-up by facilitating networking and act as promoters of remarkable innovations, and U-earth with the Pure Air Zone project is definitely one of our most exciting business cases ” says Roberto Filipelli, Sales and Business Development Director, Head of IoT Strategy in Microsoft.

U-MONITOR air monitoring system

U-MONITOR air monitoring system

The great collaboration of Microsys, one Microsoft’s  best italian developers, made U-manager happen, a user friendly yet very accurate data dashboard where Air Quality data are managed, viewed and reported in the most efficient and reliable way hosted on Microsoft Azure Cloud. “It is a pleasure to work with Fabio and the Microsys team”, says Betta Maggio, ” our engineer Gabriella Motta, in charge of the U-monitor development project from the start, has the perfect support and competence she needs to develop a system on reliable foundations and open to further unlimited development.”

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Hosting on Azure assures high quality data maintenance, protection, scalability and server reliability to U-earth and all the companies in the world hosting a Pure Air Zone.

In order to grow fast, strong foundations are fundamental.

Stay updated on the progress of Pure Air Zones by registering to the community today and endorse its growth trough your participation.

Smau innovation award 2016

 

for press enquiries please contact press@u-earth.eu

More info on:

http://www.u-earth.eu

http://www.pure-air-zone.com

 

 

 

U-earth e Microsoft

partner per un mondo migliore

Nello sviluppo di nuove tecnologie per rendere il mondo un posto migliore è sempre meglio di collaborare con i sistemi più affidabili.

read in english?

U-earth ha recentemente sviluppato un nuovo dispositivo di monitoraggio della qualità dell’aria chiamato U-monitor, per essere in grado di certificare come “Pure Air Zone ” ambienti professionali purificati con AIRcel, i primi depuratori d’aria biotech al mondo.

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Perché la conferenza di Parigi sul cambiamento climatico è così importante?

Le 6 risposte alle domande chiave per sapere cosa aspettarci dal summit di Novembre 2015.

Cos’è la Conferenza delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico?

La COP21 – 21esima Conferenza delle Parti – è un summit che si terrà in Francia dal 30 novembre 2015 all’11 dicembre 2015. Nella città di Le Bourget si riuniranno ministri ed alti funzionari da più di 190 paesi per discutere come ridurre le emissioni globali di gas serra e come tenere il riscaldamento globale al di sotto di 2° C. Il summit sarà preceduto da COY11, l’11esima Conferenza dei Giovani, che avrà luogo dal 26 al 28 novembre 2015. La Conferenza dei Giovani è un evento che si tiene prima di ogni Conferenza delle Parti; quest’anno è previsto il coinvolgimento di migliaia di persone, con workshop e attività legate ai cambiamenti climatici e ai modelli di vita sostenibile.

COP1

Qual è il risultato che ci si attende da questo summit?

Il risultato atteso di questo summit è un accordo vincolante sul cambiamento climatico, che si spera venga firmato da tutte le nazioni e che duri almeno dieci anni. Uno dei più importanti obiettivi dell’acccordo sarà quello di ridurre l’emissione di gas serra: alcuni paesi si sono già impegnati in questo obiettivo, ma anche se tutte le nazioni accettassero di ridurre le emissioni, non sarebbe sufficiente per mantenere il riscaldamento globale sotto i 2° C, e tanto meno per fermarlo. Per questa ragione, è stato suggerito di provare a coinvolgere entità diverse dagli stati come le città, le regioni e le aziende private, invitandole a fare di più e a tagliare le emissioni.

Ma allora il Protocollo di Kyoto non è bastato?

Il protocollo di Kyoto richiedeva che ciascuna nazione partecipante tagliasse le proprie emissioni del 5% entro il 2012, rispetto ai livelli del 1990. È stato adottato nel 1997, ma non poteva entrare in vigore finché non fosse stato ratificato da abbastanza paesi da rappresentare almeno il 55% delle emissioni globali. Dal momento che gli Stati Uniti – che allora erano i maggiori emettitori di gas serra – si sono rifiutati di ratificare il trattato e dal momento che le nazioni in via di sviluppo ne erano state tenute fuori, permettendo loro di aumentare le proprie emissioni per aiutare le loro economie, il protocollo non è entrato in vigore fino al 2005, quando la Russia l’ha ratificato.

Inizialmente, il protocollo di Kyoto doveva durare fino al 2012, ma durante la conferenza di Doha tenutasi in Qatar nel 2012 la sua durata è stata estesa fino al 2020. Quindi, tra cinque anni non ci sarà più alcun trattato internazionale valido sul cambiamento climatico; inoltre, adesso il maggiore emettitore di gas serra adesso è la Cina, che come nazione in via di sviluppo non era stata inclusa nel protocollo di Kyoto.

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Perché è necessario un accordo globale sul cambiamento climatico?

La maggior parte degli scienziati concordano sul fatto che, se non ci impegneremo nel ridurre le emissioni di gas serra, il riscaldamento globale diventerà presto irreversibile e avrà disastrose conseguenze. Se non faremo nulla, le temperature saliranno di circa 5° C: sebbene sembri un piccolo aumento, è la stessa differenza che c’è tra il mondo di oggi e l’ultima era glaciale. Con un aumento di 5° C, il ghiaccio ai poli si scioglierà e intere città saranno sommerse dall’acqua. Intere specie di animali e piante moriranno, e tutta la razza umana sarà in pericolo.

Da un punto di vista politico, un nuovo trattato sarà necessario quando il protocollo di Kyoto non sarà più in vigore. Affinché il nuovo accordo sia efficace, dovrà essere ratificato sia dalla Cina che dagli Stati Uniti, e sarà anche importante imporre sanzioni sui paesi che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi del trattato; ciò non è stato fatto con il protocollo di Kyoto, ed è una delle ragioni per cui non ha raggiunto i suoi obiettivi.

Perché al summit per il Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite tenuto a Copenhagen nel 2009 non è stato firmato un trattato?

Sebbene il summit di Copenhagen non abbia portato a un trattato, la maggior parte delle nazioni hanno accettato di limitare le proprie emissioni di gas serra, anche se non abbastanza per porre fine al riscaldamento globale. Uno dei problemi che non è stato risolto è quello economico: i paesi più poveri hanno bisogno di aiuto per investire in tecnologie pulite che permetteranno loro di ridurre le emissioni, e vogliono che siano i paesi ricchi a dare loro questo aiuto. Durante il summit di Copenhagen, i paesi ricchi hanno accettato un piano di aiuti che garantirà sostegno economico ai paesi poveri fino al 2020, ma non è stato ritenuto sufficiente.

Inoltre, c’è disaccordo sulla fonte dei fondi che saranno utilizzati per gli aiuti: la maggior parte dei paesi non vogliono, o non possono permettersi di sostenere gli aiuti utilizzando solo denaro pubblico. Vogliono che siano le banche di sviluppo internazionale e le donazioni private a fornire la maggior parte dei fondi. Trovare un accordo sulla questione economica sarà probabilmente uno dei maggiori problemi che si incontreranno nel prossimo summit.

The lungs of Earth

Tree with form of lungs, oxygen for the earth

Quali saranno i punti chiave dell’accordo?

Per essere efficace, l’accordo dovrà essere universale: ciò significa che dovrà essere firmato e ratificato da tutti i paesi. Deve anche essere ambizioso, per mandare a tutti i paesi un segnale chiaro: è giunto il momento di passare a un’economia non più basata sul carbone, ma sulle energie verdi e rinnovabili. Deve inoltre essere bilanciato tra la riduzione e l’adattamento, dando a tutti i paesi abbastanza risorse per raggiungerne i requisiti, e flessibile in modo da essere adatto a paesi grandi e piccoli, sviluppati o in via di sviluppo. Infine, deve essere sostenibile e dinamico, con obiettivi a lungo termine e revisioni periodiche in modo da rafforzarne l’azione.

Che cosa possiamo fare per collaborare e mostrare al mondo che ci interessa cambiare le cose?

Persone,  aziende e movimenti si stanno sempre più radunando per creare campagne finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di rispettare il nostro pianeta attraverso una serie di azioni diverse.

U-earth biotechnologies ha lanciato una campagna perché gli standard di qualità dell’aria possano essere portati ai livelli più alti possibili, creando Pure Air Zones in spazi pubblici per garantire a tutti la minima esposizione possibile all’inquinamento atmosferico. Il Video #iwantpureair della campagna è qua sotto per voi a vedere e condividere. Grazie.

#iwantpureair video

#iwantpureair campaign video

Aria pulita migliora la qualità del lavoro

In ufficio la qualità dell’aria aumenta il rendimento dei lavoratori.
A dimostrarlo è unno studio dell’Università di Harvard, pubblicato sull’Environmental Health Perspective. Lavorare in un ambiente con una buona qualità dell’aria aumenta le performance cognitive. Ambienti ben arieggiati, bassi livelli di CO2 e di inquinamento degli spazi chiusi permettono di ottenere punteggi migliori nelle funzioni cognitive rispetto a quelli conseguiti da chi sta in uffici ‘meno green’, con livelli di inquinamento e CO2 considerati standard.
office1Gli studiosi hanno voluto studiare l’impatto dell’aerazione della stanza, di prodotti chimici e CO2 sulla funzione cognitiva dei lavoratori: questo perché i nuovi edifici,pur essendo più efficienti dal punto di vista energetico, sono anche più ‘stagni’ e aumentano così il rischio di una scarsa qualità dell’aria interna.

Lavorare in una Pure Air Zone significa permettere ai propri dipendenti di migliorare le performance a livello cognitivo. Un motivo valissimo per entrare a far parte della nostra community!

Conoscete il Clean Air Act?

A pochi è noto, ma negli Stati Uniti è in vigore il Clean Air Act.
Questa legge, introdotta nel 1970 e modificata più volte, si occupa di fissare la disciplina  sulla qualità dell’aria negli Stati Uniti. In particolar modo, la legge concerne la definizione di standard nazionali di qualità dell’aria per determinati tipi di inquinatni, attraverso l’Environmental Protection Agency (Epa).clea_air_actCiò che colpisce è che le società automobilistiche non sono stata fino a oggi inserite all’iterno della normativa. Dal 1970, anno di emanzione del Clean Air Act, le case che producono automobili non sono soggette alla giustizia penale per scandali di natura ambientale.

 

Ozono, metano, particolato carbonioso: i killer dell’aria

L’ultimo rapporto stilato dall’OMS parla chiaro. Sono tre i killer provenienti dall’aria: ozono, metano e particolato carbonioso, che è parte delle polveri sottili.
Ogni anno questi agenti inquinanti causano la morte di 7 milioni di persone nel mondo e costituiscono uno dei principali fattori di surriscaldamento globale.
“Ogni giorno queste sostanze minacciano la salute di uomini, donne e bambini – spiega Flavia Bustreo, assistente direttore generale dell’Oms -. Per la prima volta è stato compilato un rapporto  che raccomanda le azioni che stati, ministri della Salute e dell’Ambiente e città possono intraprendere per ridurre le emissioni, proteggere la salute ed evitare morti e malattie.
vecchia_stufaLe azioni sono tese a ridurre le emissioni dei veicoli, a mettere in campo politiche e investimenti che incentivino l’utilizzo di mezzi pubblici e che proteggano pedoni e ciclisti, a fornire mezzi alternativi per cucinare ai 2,8 miliardi di persone che nei paesi a basso reddito dipendono da stufe a legna o a carbone e a incoraggiare lo spostamento verso una dieta basata sulle piante e non sulla carne, per ridurre le emissioni di metano legate agli allevamenti.

Pure Air Zone permette di vivere in un ambiente interno dove l’aria è pulita, purificata e sana, come quella che si respira in alta montagna.

Residenze per anziani: che aria tira?

Anziani e qualità dell’aria interna: questo è  l’oggetto di studio di GERIE, pubblicato recentemente sull’European Respiratory Journal. Questa ricerca ha voluto verificare la correlazione tra le malattie respiratorie degli anziani e la qualità dell’aria interna degli ambienti sanitari che sono soliti ospitarli. Sono quindi state prese in esame 50 Rsa in 7 Paesi dell’Unione Europea, Italia compresa, allo scopo di capire quali effetti dannosi produce la qualità dell’aria interna sugli ospiti. Ecco le parole di Giovanni Viegi, coordinatore dell’indagine e direttore dell’Istituto di Biomedicina e Immunologia Molecolare di Palermo: «abbiamo misurato le concentrazioni di polveri inalabili come PM10 e polveri ultrafini come PM0.1, ma anche formaldeide e gas irritanti e inquinanti, ovvero biossido di azoto e ozono – racconta  -. Inoltre, pur non essendo propriamente un inquinante ma un indicatore della qualità dell’aria, abbiamo valutato anche la quantità di anidride carbonica, che tende a salire se gli ambienti sono poco ventilati».CS-SAL07-Effetto-degli-inquinanti-

«Abbiamo osservato ad esempio un’associazione significativa fra formaldeide nell’aria e broncopneumopatia cronica ostruttiva negli ospiti – spiega Viegi -. Alti livelli di PM10 e biossido d’azoto sono connessi a una maggiore incidenza di difficoltà di respiro e tosse, mentre dove c’è molto PM0.1 gli anziani soffrono più spesso di respiro sibilante; PM0.1 e biossido di azoto, infine, sono correlati a una maggior probabilità di ostruzione bronchiale verificata alla spirometria. In caso di ambienti poco o per nulla ventilati, queste associazioni risultano ancora più significative».

Pure Air Zone è una zona di aria pulita. Noi lavoriamo per rendere il mondo un luogo in cui si respira meglio.

Parametri microclimatici e inquinamento indoor: ecco il documento

L’Istituto Superiore di Sanità (Sergio Fuselli) e una serie di esperti nominati  dai Ministeri Salute e Istruzione Università e Ricerca, da altri Enti e Istituti di ricerca, dalle Università e dalle Regioni hanno elaborato un documento dedicato al rapporto tra l’inquinamento indoor e i parametri microclimatici. Attualmente in Italia manca una specifica regolamentazione legislativa sugli aspetti dell’inquinamento dell’aria per gli ambienti indoor.
Con questa definizione si indicano gli ambienti confinati di vita e di lavoro non industriali ), e in particolare, quelli adibiti a dimora, svago, lavoro e trasporto, come: abitazioni, uffici pubblici e privati, strutture comunitarie (ospedali, scuole, caserme, alberghi, banche, ecc.), locali destinati ad attività ricreative e/o sociali (cinema, bar, ristoranti, negozi, strutture sportive, ecc.), mezzi di trasporto pubblici e/o privati (auto, treno, aereo, nave, ecc.).
Il documento riporta un inquadramento dei parametri termo-igrometrici e dei componenti/elementi dell’involucro edilizio di cui tener conto nel monitoraggio dell’aria indoor e un accenno all’influenza dei parametri microclimatici sugli inquinanti chimici e biologici.

inquinamento_indoor_rapportoEcco il link a cui potete accedere per scaricare il documento: Parametri microclimatici e inquinamento indoor

U-Earth si impegna sin dalla sua nascita a fornire un sistema che permetta di respirare aria pure, priva di agenti inquinanti e componenti chimici. Attraverso la corretta depurazione dell’aria, si respira aria sana all’interno di ciascuna delle nostre Pure Air Zone.
Poiché l’aria è un diritto di tutti, Pure Air Zone mette a disposizione lo U-Monitor con cui è possibile monitorre in presa diretta il miglioramento della qualità dell’aria interna e al contempo effettuare un efficace confronto con la situazione precedente l’installazione del sistema AirCel.

In Italia arriva una proposta di legge per l’aria pulita negli edifici pubblici

Aria più pulita in classe e in ufficio?
La qualità dell’aria interna è importante nei luoghi in cui trascorriamo la maggior parte della nostra giornata.
Finalmente anche in Italia arriva una proposta di legge per dotare di aria pulita le scuole di ogni ordine e grado e gli edifici pubblici. A chiederlo è Forza Italia nella persona della Giuseppina Castiello. “Una legge per ‘pulire’ l’aria nelle scuole”, ha dichiarato la deputata, “interessa circa 10 milioni di persone: se si considera una popolazione scolare fino a diciannove anni di età di circa 14 milioni di persone, pari al 25% della popolazione totale, e tenuto conto dell’età scolare obbligatoria, questa cifra si riduce a 10 milioni di persone, includendo l’indotto collegato ai minori in età scolare, agli insegnanti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario”.

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Nella proposta si stabilisce anche la necessità di istituire presso il Ministero dell’Ambiente una commissione ad hoc, a costo zero per le casse dello Stato, che gestisca le operazioni di certificazione e installazione delle apparecchiature. Regioni ed Enti possono partecipare con risorse proprie al finanziamento dei progetti e devono assicurare il buon funzionamento dei purificatori d’aria che vengono installati.

Pure Air Zone significa esseere una zona dove l’aria interna è pulita, priva di qualsiasi polvere sottile e di agenti inquinanti, compresa la formaldeide.
Attraverso una tecnologia brevettata, è possibile anche verificare l’efficacia del sistema di purificazione d’aria ogni volta che lo si desidera grazie a Umonitor.

In questo modo garantiamo la qualità dell’aria che respirate. Sempre.