Asma e IAQ: il caso della Gran Bretagna

Il numero dei Britannici affetti da asma cronico potrebbe raddoppiare entro il 2050. La causa? La qualità dell’aria interna alle abitazioni e agli uffici.

Pur vivendo in un’epoca sempre più attenta al green e al risparmio energetico, i nemici si nascondono proprio all’interno delle quattro mura domestiche:
– inquinanti atmosferici creati dall’uso della cucina
– prodotti per la pulizia
– spray e lacche per i capelli

La scarsa qualità dell’aria interna ha una stretta correlazione con una serie di effetti dannosi sulla salute come sintomi allergici e asmatici, cancro del polmone, malattie polmonari ostruttive croniche, infezioni respiratorie disperse nell’aria e malattie cardiovascolari.

asma_inalatore

Le previsioni parlano chiaro:
– è previsto un aggravarsi dell’80% dei sintomi dell’asma nei 5,4 milioni di persone che già soffrono di questo disturbo respiratorio.
– le concentrazioni di composti organici volatili, prodotti chimici legati all’utilizzo degli aerosol, supereranno del 60% il limite imposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
– i livelli di biossido di azoto raggiungeranno il 30% in più rispetto ai limiti dell’OMS.

Pure Air Zone è un efficace sistema di depurazione dell’aria. Attraverso Air Cel vengono abbattuti gli agenti inquinanti presenti nell’ambiente interno, tra cui la formaldeide.
Per saperne di più, ecco un link utile..

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