Microorganismi nella polvere del deserto: sono pericolosi per la salute umana?

Il DDT spruzzato in Africa contro la malaria è stato trovato nel grasso degli orsi polari. E le tempeste di sabbia cosa portano?

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La polvere del deserto è la polvere che risulta dalla mobilizzazione del suolo nell’atmosfera, il che accade primariamente in regioni aride come i deserti, specialmente in presenza di forti venti. I venti possono inoltre causare tempeste di sabbia così potenti da riuscire a disperdere notevoli quantità di suolo in aree molto grandi, addirittura attraverso gli oceani. Sebbene i percorsi atmosferici delle nuvole di polvere del deserto siano stati ampiamente studiati negli anni passati, non è ancora pienamente chiaro come la polvere del deserto influenzi la salute umana, e nello specifico ci sono stati pochi studi riguardo alla presenza di microorganismi nella polvere del deserto e al loro impatto sulla salute.

dust storm in kuwait

Le principali fonti di polvere del deserto sono i più grandi deserti del globo, che si trovano in Nord Africa e in Asia: sono i deserti del Sahara e del Sahel in Africa, e i deserti del Gobi, Takla Makan e Badain Jaran in Asia. I deserti africani sono responsabili per il 50-75% della polvere del deserto nel mondo, ma il processo di desertificazione che avviene in Asia da 20 anni ha causato un aumento nell’attività della polvere in quella regione. La principale differenza tra queste due regioni è che, mentre le tempeste di polvere in Asia sono un evento stagionale che si verifica principalmente in primavera, causando effetti nel continente americano e negli oceani Atlantico e Pacifico, esse si presentano in tutto l’anno nei deserti del Sahara e del Sahel, influenzando la qualità dell’aria nel Medio Oriente, in Europa, in Asia, nei Caraibi e in America.

Ci sono due componenti nella polvere del deserto che possono influenzare negativamente la salute umana: le microparticelle (con diametro . Il danno causato dalle microparticelle è facile da valutare: possono infatti causare irritazioni, reazioni allergiche e asma, malattia che infatti ha una prevalenza maggiore nelle aree frequentemente colpite da tempeste di sabbia come il Medio Oriente e i Caraibi.

bacteria in sand storms

L’impatto sulla salute dei microorganismi è più difficile da studiare: anche se il suolo del deserto è ricco di batteri, virus e funghi, è importante capire quanti di essi siano dannosi per gli esseri umani, e quanti arrivino effettivamente vivi a destinazione. C’è anche un altro aspetto che potrebbe rendere le tempeste di sabbia dannose per la salute umana: l’inalazione di particelle di polvere potrebbe causare abrasioni della mucosa nasale, permettendo ai batteri che normalmente vivono sulla superficie della mucosa di entrare nel circolo sanguigno, causando o peggiorando infezioni. Fino ad oggi, sono stati identificati e studiati centinaia di batteri e miceti presenti nella polvere del deserto, mentre la presenza di virus infettivi umani nelle tempeste di sabbia deve ancora essere investigata.

Ci sono molte diverse tecniche utilizzate per individuare e analizzare i microorganismi nella polvere del deserto, come la camera a deposizione e l’analisi volumetrica per l’individuazione e l’identificazione morfologica e basata sulle sequenze per l’analisi.

Queste tecniche hanno permesso agli scienziati di provare la presenza di batteri vivi nella polvere del deserto, ma nessuno studio fino ad ora è riuscito a trovare un collegamento definitivo tra la loro presenza e le epidemie di malattie negli umani. Sebbene ci siano state epidemie di meningite nella così chiamata “cintura della meningite” in Nord Africa, infatti, non c’è una prova definitiva che tali epidemie siano state causate dall’inalazione di Neisseria meningitidis presente nella polvere del deserto. Tra gli altri batteri trovati nella polvere del deserto ci sono lo Staphylococcus aureus, l’Acinetobacter calcoaceticus e lo Staphylococcus xylosus; secondo molti studi, una percentuale rilevante di questi batteri sono patogeni opportunisti, il che significa che di solito non causano malattie negli umani a meno che non ci siano cause concorrenti, come un sistema immunitario depresso, mentre solo il 5% dei batteri trovati nella polvere del deserto sono realmente patogeni umani.

Il numero di studi condotti in merito è ancora piccolo, ma sembra plausibile che ci sia un certo livello di rischio associato con i microorganismi condotti dalla polvere, specialmente per i bambini, gli anziani e gli immunocompromessi.

middle east sandstorm

Tra i funghi comunemente trovati nella polvere del deserto, il Coccidioides immitis è uno dei più conosciuti e studiati; è anche l’unico fungo collegato in modo definitivo a un’epidemia nell’essere umano. Le epidemie in questione sono state osservate in seguito a grandi tempeste di sabbia in California, con un forte aumento nel tasso d’incidenza della coccidiomicosi, una malattia che mostra una notevole differenza nella suscettibilità razziale, con asiatici e neri come gruppi a maggior rischio. Epidemie simili sono state osservate in seguito all’esposizione alle nubi di polvere generate dai terremoti, comuni in California.

Per molto tempo, i deserti sono stati ritenuti inospitali e incapaci di accogliere una comunità microbica ricca e piena di diversità; oggi sappiamo che non è così, e stiamo cominciando a comprendere i rischi connessi alla presenza nell’aria di questi microbi a causa delle tempeste di sabbia. Ci sono ancora molte questioni a cui trovare una risposta: come possiamo prevenire le malattie dovute alla polvere del deserto? Come vengono influenzate da questi patogeni le persone che si trasferiscono nelle aree desertiche? In che modo i cambiamenti climatici influenzano la polvere del deserto?

U-mask SOS purple

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