Che cosa sono le biotecnologie anti inquinamento?

Con il termine generico di biotecnologia (tecnologia biologica) si indicano tutte le applicazioni tecnologiche della biologia. Tra le definizioni disponibili, la più completa è indubbiamente quella stesa dalla Convenzione sulla Diversità Biologica UN, ossia:

“La biotecnologia è l’applicazione tecnologica che si serve dei sistemi biologici, degli organismi viventi o di derivati di questi per produrre o modificare prodotti o processi per un fine specifico”.

La biotecnologia, quindi, può essere definita come quel ramo della biologia riguardante l’utilizzo di esseri viventi al fine di ottenere beni o servizi.

e biotecnologie sono utilizzate nel settore agroalimentare per ottimizzare il ruolo dei microrganismi, conosciuti da secoli, nella produzione di alimenti comuni. La conoscenza più approfondita (a livello molecolare) dei processi fermentativi di vino e birra, nonché dei meccanismi di incrocio e selezione di varietà animali e vegetali ha portato negli ultimi decenni il settore agroalimentare ad essere sempre più influenzato dalle biotecnologie.

Numerose sono anche le applicazioni nel campo del biorisanamento (trattamento, riciclo e bonifica di rifiuti attraverso microrganismi attivi).

Le biotecnologie sono tuttavia più spesso associate all’utilizzo di organismi geneticamente modificati. Microrganismi come Escherichia coli o alcuni lieviti possono essere utilizzati per la sintesi di sostanze come insulina o antibiotici.

bacteriaNel caso di U-earth, gli additivi U-ox a base di biomassa utilizzati per i bioreattori AIRcel non sono stati manipolati nè ingegnerizzati geneticamente.

Provengono da fonti naturali naturali illimitate e subiscono un trattamento particolare che li rende molto resistenti e in grado di combattere efficaciemente i contaminanti catturati dal sistema senza soccombere. Inoltre sono privi di batteri patogeni e quindi completamente innocui per la salute umana e animale.

Dopo aver tenacemente combattuto con i contaminanti all’interno dei boreattori, la maggior parte dei microorganismi soccombe dopo un tempo mediamente intorno a 40-50 giorni. Per questo motivo si rende necessaria l’aggiunta di una dose supplementare ogni 30 giorni, per riattivare l’efficienza di digestione per bio-ossidazione del biosupporto, Biostack®, cuore del fenomeno bio-fisico di distruzione di contaminanti.

u-ox bottle

Il vantaggio di utilizzare dei microorganismi per il trattamento dei contaminanti catturati, rispetto alle tradizionali tecnologie di filtrazione, è dato dal fatto che i contaminanti subiscono una trasformazione chimica da composti nocivi a H2O ( acqua ) + CO2 (anidride carbonica) + l’eventuale elemento base del composto ( zolfo, azoto,ecc.) accumulato in forma di tracce sul fondo del serbatoio e assolutamente innocuo per l’ambiente e per l’uomo.

Nei filtri a membrana invece i contaminanti vengono semplicemente intrappolati e non distrutti, trasferendo il problema da un posto all’altro.

U-earth è al momento l’unica biotecnologia al mondo in campo ambientale ad avvalersi di questa combinazione di fenomeni, chiamata Biohygienics  per distruggere definitivamente i contaminanti.

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